Il destino dei PIIGS ( Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna )


Oggi mi sono imbattuto in un articolo che mi ha fatto molto riflettere.  Prospetta delle previsioni, a mio parere attendibili, sul trio Irlanda – Grecia – Portogallo. Forse l’autore non si rende conto che tali previsioni potrebbero, nel caso le cose si mettessero per il peggio, valere anche per l’Italia… o forse ha paura solo ad ammetterlo!

A voi la lettura.

Sino ad ora abbiamo parlato dei Paesi che hanno chiesto aiuto per i loro conti dissestati. Non ci siamo ancora domandati cosa Grecia, Irlanda e Portogallo dovranno dare in cambio. Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale non sono dei samaritani. Tutti sanno che nessuno dei tre Paesi sarà in grado di restituire il denaro prestato. Ma il problema non è il denaro, il problema è la normalizzazione dell’Europa. Grecia, Irlanda e Portogallo sono tre nazioni a sovranità limitata. In cambio dei soldi dovranno accettare tagli alla spesa pubblica e nuove tasse. Il deficit non diminuirà per il semplice fatto che l’economia sarà lentamente strangolata. Probabilmente è da prevedere che il deficit aumenterà ulteriormente. Continua a leggere 'Il destino dei PIIGS ( Portoga...'

Fusione Fredda, evidenze sperimentali

Agenzie di rating: il nostro destino è in buone mani?

Standard & poor’s, Moody’s, Fitch Ratings sono negli ultimi anni diventate uno spauracchio per moltissimi stati  in quanto sono deputate di valutare la solidità di coloro che emettono obbligazioni.
Iniziamo subito a rimarcare che queste agenzie di rating sono società quotate che prosperano in base al loro rendimento, al numero di valutazioni che producono, alla loro visibilità sui media; vengono pagate dai clienti che esse stesse devono valutare; non hanno remore morali sulle conseguenze delle loro valutazioni e non devono rispondere a nessuno in caso di errore.

Valutiamo ora le loro performance più recenti:

a) non hanno compreso i prevedibili effetti della creazione dei subprime.
b) a 4 giorni dal fallimento valutavano in ottima salute l’agenzia energetica Enron.
c)  la Leheman Brothers fino alla sua bancarotta fu considerata solida.
d) Hanno considerato i titoli greci affidabili e si sono dimostrate incapaci di prevedere la crisi dell’Eurozona.

A conti fatti troppo spesso più che valutare la solidità di un emittente di obbligazioni riescono solo a certificarne l’insolvenza a crollo avvenuto.
Il loro declassamento di uno stato ha però come conseguenza la polverizzazione immediata di manovre finanziarie che  esiteranno comunque nell’impoverimento di vaste fasce di popolazione.
Poiché a questo impoverimento corrisponde un arricchimento di alcuni investitori nessuno può garantirci che le stesse agenzie di rating non facciano alcune “soffiate” ad amici o parenti prima di emettere le loro sentenze. Potrebbero essere complici dei soliti ignoti speculatori e noi potremmo pagarne il conto senza poterci rivolgere ad alcuno per il risarcimento del danno subito.

IO NON CI STO !

Non posso accettare che dovrò dedicare parte della mia vita lavorativa per aiutare la mia patria in seguito ad una decisione presa da società che inseguono solo i propri interessi economici e che si sono dimostrate a più riprese inaffidabili.

La mezzaluna fertile. In Iran per l’inseminazione artificiale eterologa

La mezzaluna fertile. In Iran per l’inseminazione artificiale eterologaDi Maral Shams.

La meta del viaggio di nozze è sempre difficile da decidere. Se poi ti rivolgi alle agenzie viaggi è la fine. Basta dire all’addetto che sei alla ricerca della meta da sogno e improvvisamente le cifre lievitano e gli sposi diventano due polli da spennare. Per Luca e Serena le cose sono andate diversamente. Ho incontrato Serena per puro caso, avevamo entrambe perso il treno per Venezia. Ci siamo ritrovate alla Stazione Centrale di Milano e, solo come due donne sanno fare in queste occasioni, ci siamo messe a chiacchierare di tutto e di più aspettando il treno successivo. Dopo soli 15 minuti sapevo che lei si stava per sposare, aveva 2 gatti persiani, amava la cucina etnica, amava leggere romanzi d’amore e il profumo delle spezie d’oriente; e che voleva andare in Iran per il viaggio di nozze. “In Iran?? Non ci credo, non può essere un caso, io…

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Lavoro in fuga… che fare?

La globalizzazione  ha messo negli ultimi anni in concorrenza l’operaio europeo con quello cinese / indiano. Il risultato, facilmente prevedibile, è stato un progressivo decremento dei posti di lavoro.
Possiamo noi italiani rimanere inermi difronte alla continua dislocazione da parte degli industriali italiani delle loro fabbriche all’estero?
Ritengo assolutamente di no!
Cosa possiamo fare?
Semplice. Boicottare i prodotti delle industrie che licenziano in Italia per andare a sfruttare il lavoro a basso costo dei Paesi più poveri.
Per fare questo però serve l’aiuto di tutti sia al momento di riempire il carrello sia a livello informativo. Vi Invito quindi a far circolare su facebook e su gli altri social network la seguente iniziativa:

Comunicate i nomi delle ditte che hanno fatto perdere posti di lavoro trasferendo la produzione all’estero nei commenti di questo post ( http://www.spiritocritico.it/economia/lavoro-in-fuga-che-fare/ ) mi adopererò personalmente a creare un elenco delle marche da boicottare.
Salviamo i posti di lavoro… salviamo il futuro dei nostri figli.

Costa poco.

Primavera all’Italiana

Sono stato chiamato, assieme ad altre 350 persone ad essere “promotore e interprete” di questa iniziativa: http://primavera.primit.it

Sicuramente si tratta di qualcosa d’interessante, fosse solo per il fatto che sancisce un cambiamento radicale (a mio avviso, in meglio) nel modus operandi dell’associazione organizzatrice, il PRIMIT.

Infatti, senza stare a rivangare, l’associazione in questione aveva sempre teso a iniziative “distanzianti” rispetto a buona parte delle stesse persone (e gruppi che queste rappresentano) che ora sono invece incluse nell’invito.

Ma io, intendo partecipare o no?
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Ho un po’ di paura..

Vogliamo evitare alla Terra la catastrofe climatica con la possibile estinzione di quasi tutte le specie compresa la nostra?

Vogliamo evitare che la crisi economica travolga tutto e tutti tenendo presente che non possiamo più tornare a livelli di crescita sufficienti a mantenere l’economia stabile, dato che la Terra è un luogo con determinati spazi e risorse ben definiti e non infiniti?

Vogliamo evitare che la mancanza di materie prime lasci il mondo senza energia provocando un collasso generale incontrollabile?

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Mario Monti: o la Borsa o L’Italia!

...O L'ITALIA.

Temo fortemente, al contrario di quanto pensano tante altre persone, che la crisi democratica in Italia a seguito delle dimissioni di Berlusconi subirà un aggravamento. Certo Mario Monti con ogni probabilità restituirà credibilità internazionale all’Italia e rimetterà in sesto i conti dello Stato, ma a quale prezzo?

La prima contropartita che mi viene in mente (dopo le ovvie “lacrime e sangue”) è il fatto che ci troviamo obbligati, ancora una volta dalla situazione economica, a cedere una parte della nostra Sovranità. Questa volta dando il potere a un Governo “tecnico” e quindi non eletto direttamente dai Cittadini. Il che equivale a una diminuzione della Democrazia. Se si trattasse di “fare un passo indietro per poi farne dieci in avanti”, benvenga! Ma intanto passerà il messaggio che “certe decisioni sono troppo importanti perchè si lasci che siano i cittadini a prenderle”. In barba  alla Storia (recente e meno recente) che dovrebbe averci ormai insegnato la validità di uno dei concetti base della Democrazia: l’unica entità che può davvero fare gli interessi del Popolo è il Popolo stesso. E quindi anche a diffidare dei “guru” che nella loro discesa in campo si auto-presentano, o peggio, sono presentati dall’alto come i “salvatori”.

Infatti, con specifico riferimento a Mario Monti, riducendo la questione oll’osso, uno dei principali aspetti controversi è il seguente:

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Servizio Pubblico – Byoblu su Mario Monti: Lo chiamano Complottismo

Per un’analisi più approfondita, vai qui: http://bit.ly/s17uyq e qui: http://bit.ly/tUFFd8

Lo chiamano complottismo. Io lo chiamo leggere, fare delle riflessioni e porre delle questioni. Forse basterebbe rispondere, per fugare qualsiasi dubbio, perché sia chiaro: non esiste solo il conflitto di interessi di Berlusconi.

Il giorno in cui leggerò di Commissione Trilaterale e di Gruppo Bilderberg sulle pagine del Corriere, dove anche stamattina perfino Stella riesce ad evitare la questione parlando della storia di Mario Monti, allora vi garantisco che mi tranquillizzerò. Perché a me gli strani ometti verdi che ingoiano topolini vivi non interessano. Se invece vogliamo far risolvere i nostri problemi a uno che potenzialmente rappresenta chi li ha creati, allora divento irrequieto.

Fare domande non è sufficiente. Vorremmo anche che non si evitassero le risposte. Chiediamo troppo?

Attenzione: entro il 29 Novembre tutte le società hanno obbligo di comunicare la PEC al Registro delle Imprese, ecco come farlo Gratis

Entro il 29 Novembre 2011 le tutte le società (con poche eccezioni) devono ottenere e comunicare il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) al Registro Imprese (art. 16, c. 6 del DL 185/2008 convertito nella L. 2/2009). Pena il pagamento di una sanzione per tardivo deposito (art. 2630 cc.).

Ecco come adempiere a questo obbligo gratuitamente, o comunque nel modo più economico possibile…

 

 




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