Sabato 16 Dicembre 2006, sotto le vacanze di Natale, è stato pubblicato, nel silenzio generale, il Nuovo Statuto di Bankitalia
Subito si nota la manipolazione dell’Art. 3:
| VECCHIO STATUTO | NUOVO STATUTO |
| ART. 3
Il capitale della Banca d’Italia è di 156.000 euro rappresentato da quote di partecipazione di 0,52 euro ciascuna (4). Le dette quote sono nominative e non possono essere possedute se non da: a) Casse di risparmio; Le quote di partecipazione possono essere cedute, previo consenso del Consiglio superiore, solamente da uno ad altro ente compreso nelle categorie indicate nel comma precedente. [FONTE] |
ART. 3
Il capitale della Banca d’Italia è di 156.000 euro ed è suddiviso in quote di partecipazione nominative di 0,52 euro ciascuna, la cui titolarità è disciplinata dalla legge. Il trasferimento delle quote avviene, su proposta del Direttorio, solo previo consenso del Consiglio superiore, nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza dell’Istituto e della equilibrata distribuzione delle quote. |
Dov’è la parte (sottolineata) che specificava l’obbligo di avere uno STATO SOVRANO a controllo dell’Istituto stesso?
Possibile che sia stato possibile violare per anni lo Statuto della Banca d’Italia senza alcuna conseguenza per i responsabili?






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