Monthly Archive for May, 2011

Cosa vogliono gli Spagnoli – Il Manifesto della Rivolta in Spagna

Manifesto (Cast) – «Democrácia Real Ja»

Noi siamo gente comune. Siamo come te: gente che si alza ogni mattina per studiare, per lavorare o per trovare lavoro, gente che ha famiglia e amici. Gente che lavora duramente ogni giorno per vivere e dare un futuro migliore a chi ci circonda.

Alcuni di noi si considerano più progressisti, altri più conservatori. Alcuni credenti, altri no. Alcuni di noi hanno un’ideologia ben definita, alcuni si definiscono apolitici… Ma tutti siamo preoccupati e indignati per il panorama politico, economico e sociale che vediamo intorno a noi. Per la corruzione di politici, imprenditori, banchieri … Per il senso di impotenza del cittadino comune.

Questa situazione fa male a tutti noi ogni giorno. Ma se tutti ci uniamo, possiamo cambiarla. È tempo di muoversi, è ora costruire insieme una società migliore. Perciò sosteniamo fermamente quanto segue:

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Lo Sai che i mezzi definiscono il fine?

  1. Un gruppo di persone s’incontra, hanno uno scopo in comune.
  2. Invece di stare a guardare decidono di rimboccarsi le mani e darsi da fare, in politica.
  3. Nel giro di un’anno arrivano a ottenere circa 70’000 sostenitori, quindi naufragano miseramente.

Com’è successo? Vediamolo.

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Intervista al Premio Nobel Carlo Rubbia: “Né petrolio né carbone soltanto il Sole puo’ darci energia”

LA REPUBBLICA 30 MARZO 2008
di GIOVANNI VALENTINI

Petrolio alle stelle? Voglia di nucleare? Ritorno al carbone? Fonti rinnovabili? Andiamo a lezione di Energia da un docente d’eccezione come Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica: a Ginevra, dove ha sede il Cern, l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare. Qui, a cavallo della frontiera franco-svizzera, nel più grande laboratorio del mondo, il professore s’è ritirato a studiare e lavorare, dopo l’indegna estromissione dalla presidenza dell’Enea, il nostro ente nazionale per l’energia avviluppato dalle pastoie della burocrazia e della politica romana.

Da qualche mese, Rubbia è stato nominato presidente di una task-force per la promozione e la diffusione delle nuove fonti rinnovabili, «con particolare riferimento – come si legge nel decreto del ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio – al solare termodinamico a concentrazione». Un progetto affascinante, a cui il premio Nobel si è dedicato intensamente in questi ultimi anni, che si richiama agli specchi ustori di Archimede per catturare l’energia infinita del sole, come lo specchio concavo usato tuttora per accendere la fiaccola olimpica. E proprio mentre parliamo, arriva da Roma la notizia che il governo uscente, su iniziativa dello stesso ministro dell’Ambiente e d’intesa con quello dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, ha approvato in extremis un piano nazionale per avviare anche in Italia questa rivoluzione energetica.

Prima di rispondere alle domande dell’intervistatore, da buon maestro Rubbia inizia la sua lezione con un prologo introduttivo. E mette subito le carte in tavola, con tanto di dati, grafici e tabelle.

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Quattro domande sul signoraggio

Mi è capitato di trovare in rete una pagina denominata “La truffa del signoraggio spiegata ai bambini”.
C’era una prefazione in cui si avvisava il lettore che ciò che avrebbe trovato proseguendo nella lettura, avrebbe cambiato completamente la sua visione del mondo.
La prima cosa che ho pensato è stata: ma certa gente ci crede davvero a quello che scrive! da un lato sono anche degli esseri umani che, poverini, sono stati abbindolati e raggirati da tante pagine come quella e ora a loro volta ne pubblicano di nuove, ammassando sciocchezze su sciocchezze avendo come basi il nulla più totale.

Proseguendo, affermava che la politica è tutta una farsa e solo continuando a leggere si poteva intuire chi può far crescere o annientare interi Stati.
Qui subentra il tipico nichilismo dei complottisti. Ossia se tutto va male, se non trovano lavoro, se la vita non è bella come credevano quando bigiavano le lezioni per andare a giocare ai videogames, non è per colpa loro, e nemmeno di chi ci governa. Neanche dell’opposizione. Insomma vivremmo in un mondo ideale se non fosse per colpa di… di chi? ovviamente loro lo hanno scoperto, e per nostra (s)fortuna ce lo vogliono rivelare.

Come sono arrivati a queste loro illuminate visioni? ovviamente guardando qualche video su youtube, navigando un po’ in rete e persino guardando trasmissioni televisive come “Mistero” su Italia Uno.

A questo punto l’autore della pagina poneva al lettore quattro domande, per poi presentare una storia assurda come ne girano parecchie sul debito inestinguibile (ne ho già analizzate due in precedenza: Bankenstein e L’isola dei naufraghi, oltre ad averne presentata una mia, quindi non analizzerò quest’altra, uguale nella sostanza alle altre.
Però stranamente non presentava le risposte alle quattro domande. Visto che non è stato capace lui stesso di rispondervi, provvedo io.

1) Di chi è il denaro (compreso quello che avete nel portafoglio)?
2) Dove prende i soldi una banca quando ve li presta?
3) Cos’è l’ interesse sul prestito applicato dalla B.C.E.?
4) Cos’è il debito pubblico? A chi dobbiamo tutti quei soldi? Perchè aumenta sempre?

Vediamole una per una

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Bitcoin: una moneta online che sfida banche e governi

Bitcoin comincia già a far notizia di sè in qualche giornale mainstream. L’articolo che proponiamo è stato pubblicato il 16 Aprile su techland.time.com e scritto da Jerry Brito, un ricercatorie senior al Mercatus Center1 della George Mason University2 e direttore del suo programma tecnologico. E’ anche adjunt professor nella stessa università.

Il suo articolo dimostra di aver capito la portata potenzialmente rivoluzionaria di questa nuova tecnologia.


Bitcoin: una moneta online che sfida banche e governi

di Jerry Brito, techland.time.com

Sul finire dell’anno scorso, quando WikiLeaks cominciò a rilasciare le scottanti comunicazioni di svariati dipartimenti statali, molte persone hanno pensato di mostrare solidarietà con il gruppo facendo loro una donazione. Scoprirono però che molte agenzie di pagamento si rifiutavano di trasferire i fondi a WikiLeaks a causa, secondo alcuni, di pressioni governative. Paypal addirittura arrivò a bloccare il loro account impedendogli quindi di accedere ai fondi che avevano già disponibili.

Hey Visa, Mastercard, Paypal: quelli sono soldi miei!”, scrisse su tweeter Jeff Darvis all’epoca. “Come vi permettete di di dirmi come devo o non devo spenderli?Continua a leggere 'Bitcoin: una moneta online che...'

Referendum sul Nucleare

La strada è sicura… è consolidata. Per vincere un referendum basta non fargli raggiungere il quorum. Eppure non è sempre stata così. Inizialmente i partiti si sfidavano realmente nei quesiti referendari e il partito radicale benché quasi insignificante per numero di seggi in parlamento riusciva a dare sonori schiaffoni a partiti che avevano perso il contatto con le aspirazioni del popolo italiano. Voglio ricordare i referendum sul “divorzio”, “finanziamento pubblico ai partiti”, “aborto”, “nucleare”.
La prima pugnalata al sistema referendario viene inflitta nel 1987. Il referendum sulla “caccia” viene boicottato da quasi tutti i partiti per paura di perdere i voti dal consistente partito dei cacciatori. Non verrà raggiunto il “quorum”.
I due referendum successivi riguarderanno direttamente i partiti, motivo per cui si riuscirà a far abrogare “la preferenza sulle schede elettorali” e ad aprire un varco per l’introduzione del “maggioritario nel sistema elettorale”.

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