Monthly Archive for June, 2011

Armi Chimiche proibite contro i NO TAV

 

Come testimoniato dalla sottoscritta, da tutti i presenti e da diversi giornalisti, durante lo sgombero della Maddalena di Chiomonte le forze dell’ordine sono ricorse pesantemente all’utilizzo di gas lacrimogeni.

Nella foto sottostante, scattata ad una delle innumerevoli cartucce ritrovate sul posto, si legge chiaramente: “lacrimogeno al cs” (orto-clorobenziliden-malononitrile). Continua a leggere 'Armi Chimiche proibite contro ...'

Trattato di Lisbona e crisi economica

Barnard ci parla del Trattato di Lisbona, della perdità della sovranità monetaria, del fantasma del debito pubblico che si materializza e diventa reale con il trasferimento del debito pubblico italiano dai risparmiatori italiani alla finanza internazionale, del tentativo di pianificare la nascità di una classe sociale precarizzata  sottopagata per aumentare la competitività europea, delle privatizzazione a prezzi di saldo, delle scommesse sui fallimenti degli stati.

Invito a guardare tutti i 6 filmati prima che vengano censurati!

Io mi voglio soffermare in breve sulle conseguenze economiche, per noi Italiani, della nascita degli Stati Uniti d’Europa e sulla legittimità del nostro ingresso.

Certamente la nascita della moneta unica europea e l’avvento della  globalizzazione sono i due eventi più significativi di questo inizio di terzo millennio. La moneta unica ha richiesto una limitazione della sovranità monetaria. Ciò era possibibile grazie all’articolo 11 della costituzione che recita:

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

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Banche commerciali e finanza globale

Nella mia vita lavorativa ho assistito a varie crisi. Mi chiedevo, visto che si ripetevano ciclicamente, se non seguissero un andamento sinusoidale e alla fine mi ero convinto che, sebbene il grado di  approssimazione fosse elevato,  ogni 7 anni mi sarei dovuto aspettare un crollo del mercato.

Mi ero immaginato a grandi linee il funzionamento. Nei periodi  di crescita si diffonde tra gli imprenditori un senso di fiducia sul futuro, vengono fatti investimenti, aumenta la produzione, aumentano i consumi. Ad un certo punto si satura il mercato, cala il lavoro, calano i consumi, molte imprese chiudono  sino alla nuova congiuntura economica che riporta nei paesi la fiducia.

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Equitalia S.p.A. – Lo “Stato” e il sistema del debito. Un affare da miliardi di euro…

Lo Stato ci perseguita. Lo Stato non ci paga quando deve. Lo Stato ipoteca le nostre case. Lo Stato moltiplica il nostro debito arbitrariamente e a suo insindacabile giudizio in caso di insolvenza. Equitalia S.p.A. (società per azioni) capitalizzata dallo Stato, è una società delegata dallo stesso per la gestione e la riscossione dei debiti. Tutto questo con profittida fare invidia a qualsiasi altra società per azioni al mondo! Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea e Federal Reserve a parte ovviamente…

Questo è il quadro della riscossione dei debiti e dei tributi in Italia dove la parola più ricorrente è “Stato“.

Ma “lo Stato siamo noi” ci ripetiamo e ci ripetono sino alla nausea.

Lo Stato siamo noi? Siamo così crudeli con noi stessi? Spietati e severi. Insolventi nei confronti di noi stessi, non ci paghiamo da soli, ci multiamo maggiorandoci il debito del 100%. Beh, se lo Stato siamo noi allora vergogniamoci di questi veri e propri crimini contro noi stessi!

Credevamo di essere solo vittime del sistema del debito, ma ne siamo anche inconsapevolmente carnefici a quanto pare.

Cosa ci sta sfuggendo?! Siamo veramente noi gli autori di queste malefatte?

Regia vai con il filmato…

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Dal referendum alla democrazia diretta – di Fabio Marcelli

di Fabio Marcelli

Sarebbe certamente riduttivo interpretare la splendida vittoria del popolo italiano con la partecipazione ai referendum solo come l’ennesima sberla a Berlusconi, che pure indubbiamente c’è stata. Va infatti messa in luce, per intanto, la chiara scelta effettuata sui contenuti dei quattro quesiti proposti, che vanno ben al di là, almeno i primi tre, della sacrosanta saturazione del popolo italiano nei confronti dell’augusto bunga bunga.
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I referendum visti da Corrado Guzzanti

FORZA ITALIA, che ce la possiamo fare!!!

Santoro ad Annozero si infuria con Castelli (09/06/2011) – Riflessioni sul piano politico e democratico

Secondo il sedicente democratico Castelli, siccome lui paga il canone sarebbe suo diritto decidere chi vedere e chi non vedere in RAI.
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Referendum, quattro sì per voltare pagina

Sappiamo veramente cosa andiamo a votare fra sette giorni?

di MARIO TOZZI

Sappiamo veramente su cosa andiamo a votare fra sette giorni?

Al di là dello specifico giuridico dei quesiti referendari, e prima di dividerci in favorevoli e contrari, la questione è se sappiamo valutarne esattamente contenuti e conseguenze. Cominciamo dall’acqua.
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La trappola radioattiva – NON DISERTATE IL REFERENDUM! – Adriano Celentano




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