Author Archive for Duccio Armenise

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Cittadini Italiani Liberi, è giunto il tempo di unirci tutti.

Cittadini Italiani Liberi, è giunto il tempo di unirci tutti, per un presidio permanente distribuito, nei pressi dei palazzi di -rappresentanza del nostro- potere.
Non una sterile protesta anti-politica, ma una proposta politica ben precisa, da formulare più o meno nei seguenti punti:
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L’INTERCETTAZIONE tra LAVITOLA e BERLUSCONI…

Rivolta a Londra: analisi delle ragioni socio-economiche

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/10/3800apkasfokadfgoljkadfg-27/150768/

Nessuno si è mostrato sorpreso. Non certo gli adolescenti incappucciati che all’imbrunire scappavano a casa, né i giovani Ken e Tony ritornati a Tottenham per seguire la guerriglia urbana. “Era solo questione di tempo; sapevamo che sarebbe accaduto”, commenta Tony. La polizia ha ucciso un nero in circostanze sospette e plotoni di giovanissimi disoccupati hanno messo a ferro e fuoco le strade. Secondo Tony mancava solo la scintilla.

La rivolta è sembrata, al contempo, inevitabile e impensabile. Nel giro di pochi giorni la violenza ha contagiato la capitale di un Paese avanzato facendolo regredire a caos e brutalità. È la più arcana delle rivolte e, insieme, la più moderna. I suoi partecipanti, guidati da Twitter, mettono in scena una replica sinistra della Primavera araba. L’estate di Tottenham, che vede in piazza persino bambini di sette anni, non è l’attacco disperato a un regime tirannico, ma a uno Stato democratico. Come è potuto accadere, si chiedono tutti a Londra? Tra le tante risposte ovvie c’è anche il fallimento delle forze dell’ordine. Gli agenti senza una guida che hanno ucciso Mark Duggan si sono giustificati dicendo che aveva aperto il fuoco. Pare non sia vero!

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Dal processo breve al processo lungo, ecco come stanno le cose.

Banche Centrali e Spacculazione

crashScritto da Francesco Carbone

Le banche centrali hanno messo le fondamenta per il più potente Crack Up Boom della storia. Se non vi è ancora entrato nella zucca, ficcateci questo concetto perchè è uno dei concetti più importanti e affascinanti che un giorno avrete la (s)fortuna di raccontare ai vostri figli o ai vostri nipoti.

Il punto di non ritorno è stato superato. Se ai tempi in cui è stato scritto o tradotto il libro La Tragedia dell’Euro poteva esserci ancora qualche dubbio in merito, ciò che è successo in questo mese l’ha dissipato del tutto. Oramai i burocrati non possono più fare niente. L’unica cosa che possono fare e che in effetti stanno facendo con molto impegno, tutti i giorni, è fare ancora più danni. E ne stanno facendo davvero tanti. Ve lo garantisco.

Pare che per portare a termine l’operazione di manipolazione dei prezzi dei titoli di stato italiani e spagnoli, la BCE abbia impegnato qualcosa come 850 miliardi, o 0.85 trilioni di euro. Pensate che il TARP di salvataggio della Lehman era di circa soli 700 miliardi di dollari! Possiamo già scommettere che il salvataggio di Italia e Spagna non funzionerà anche se per ora sono riusciti a risollevare del 10% il prezzo dei BTP e dei BONOS spagnoli, riducendone di oltre l’1% il rendimento. In sostanza hanno solo impedito al mercato di fare il loro lavoro, creando ancora più distorsioni nel sistema che ritorneranno tutte indietro come un boomerang. Possibile che i banchieri centrali ancora non riescano a capire questo semplice concetto? Continua a leggere 'Banche Centrali e Spacculazion...'

ISLANDA: Quando il popolo sconfigge l’economia globale

L’hanno definita una ‘rivoluzione silenziosa’ quella che ha portato l’Islanda alla riappropriazione dei propri diritti. Sconfitti gli interessi economici di Inghilterra ed Olanda e le pressioni dell’intero sistema finanziario internazionale, gli islandesi hanno nazionalizzato le banche e avviato un processo di democrazia diretta e partecipata che ha portato a stilare una nuova Costituzione.
Di Andrea Degl’Innocenti

Il Cambiamento.it

Oggi vogliamo raccontarvi una storia, il perché lo si capirà dopo. Di quelle storie che nessuno racconta a gran voce, che vengono piuttosto sussurrate di bocca in orecchio, al massimo narrate davanti ad una tavola imbandita o inviate per e-mail ai propri amici. È la storia di una delle nazioni più ricche al mondo, che ha affrontato la crisi peggiore mai piombata addosso ad un paese industrializzato e ne è uscita nel migliore dei modi.

L’Islanda. Già, proprio quel paese che in pochi sanno dove stia esattamente, noto alla cronaca per vulcani dai nomi impronunciabili che con i loro sbuffi bianchi sono in grado di congelare il traffico aereo di un intero emisfero, ha dato il via ad un’eruzione ben più significativa, seppur molto meno conosciuta. Un’esplosione democratica che terrorizza i poteri economici e le banche di tutto il mondo, che porta con se messaggi rivoluzionari: di democrazia diretta, autodeterminazione finanziaria, annullamento del sistema del debito.

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Dona la potenza di calcolo inutilizzata del tuo computer alla scienza che preferisci!

world_digital_connectionsI mezzi informatici sono lo strumento che più di ogni altro ha permesso di accellerare il progresso dell’umanità, nel bene e nel male. Essi sono sempre più fondamentali in ogni ambito di ricerca scientifica.

Sebbene la potenza dei calcolatori vada aumentando di anno in anno, la necessità di capacità di calcolo risulta spesso maggiore di ciò che le possibilità economiche di delle Università e degli enti di ricerca in generale sono in grado di offrire. Inoltre spesso avviene che le risorse economiche di cui una ricerca può disporre sono inversamente proporzionali alla bontà della stessa (notoriamente e tristemente, le risorse per la ricerca bellica sembrano non mancare mai). Quale capitalista finanzierebbe mai una ricerca il cui unico scopo è migliorare la vita sulla terra senza alcun interesse economico?

Una soluzione c’è.
Grazie al “calcolo distribuito” i cittadini possono unire le forze, o meglio, le potenze di calcolo inutilizzate dei propri computer, per metterle a disposizione delle ricerche che preferiscono.

Una nuova interessante forma di Democrazia Diretta.
Come funziona?
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I soldi rubati – Intervista a Nunzia Penelope

Storie di ordinaria rivoluzione: nessuna notizia dall’Islanda?

di MarcPoling

(Aggiornato al 15 Luglio 2011: ho corretto alcune imprecisioni riscontrate da diversi utenti nei vari blog dove quest’articolo è stato riproposto.)

Qualcuno crede ancora che non vi sia censura al giorno d’oggi?

Allora perchè, se da un lato siamo stati informati su tutto quello che sta succedendo in Egitto, dall’altro i mass-media non hanno sprecato una sola parola su ciò che sta accadendo in Islanda?

Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completo; sono state nazionalizzate le principali banche commerciali; i cittadini hanno deciso all’unanimità di bocciare le condizioni di pagamento del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l’Olanda, contestando l’inadeguatezza della loro politica finanziaria; infine, è stata creata un’assemblea popolare per riscrivere l’intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria Rivoluzione contro il potere che aveva condotto l’Islanda verso il recente collasso economico.

Sicuramente vi starete chiedendo perchè questi eventi non siano stati resi pubblici durante gli ultimi due anni. La risposta ci conduce verso un’altra domanda, ancora più mortificante: cosa accadrebbe se il resto dei cittadini europei prendessero esempio dai “concittadini” islandesi?

Ecco brevemente la cronologia dei fatti:
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Armi Chimiche proibite contro i NO TAV

 

Come testimoniato dalla sottoscritta, da tutti i presenti e da diversi giornalisti, durante lo sgombero della Maddalena di Chiomonte le forze dell’ordine sono ricorse pesantemente all’utilizzo di gas lacrimogeni.

Nella foto sottostante, scattata ad una delle innumerevoli cartucce ritrovate sul posto, si legge chiaramente: “lacrimogeno al cs” (orto-clorobenziliden-malononitrile). Continua a leggere 'Armi Chimiche proibite contro ...'




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