L’importanza della Vita…

Cristo (ammesso che sia mai esistito) è morto solo da circa 2010-33 = 1977 anni anche se le radici di quella religione (ormai frammentata in una miriadi di sottoculti) erano già presenti da prima. Molto prima. L’antico testamento risale a parecchi millenni fa e ancora quello è. Purtroppo, sebbene a volte rimanere saldati alle proprie idee e convinzioni è vantaggioso, in questo caso no. Il povero Ratzinger si trova a dover metter bocca sulle questioni etiche di cellule staminali, aborto, eutanasia, fecondazione assistita e clonazione senza avere documenti divini su cui basarsi. Questo perchè, mentre la Chiesa è rimasta fedele e bloccata sulle vecchie idee, il resto del mondo è andato avanti ed è cresciuto. Ora vi sono quindi questioni etiche, scientifiche, tecnologiche e culturali che al tempo della scrittura della Bibbia non erano nemmeno immaginabili (dall’uomo, visto che la Bibbia l’ha scritta lui, Dio credo le sapesse già. Altrimenti che razza di onnipotente sarebbe?). Brevemente, la storia dello sviluppo nei secoli e nei millenni.

Sarebbe quindi necessaria la scrittura di un terzo testamento in grado di prendere in esame gli avvenimenti degli ultimi duemila anni ma il problema che sorge è: chi dovrebbe scriverlo? Dio no, lui non scrive. Servirebbe un profeta ma, al giorno d’oggi, uno in grado di trasformare l’acqua in vino sarebbe profumatamente pagato dalla Tavernello per non parlare. Oppure sarebbe chiuso nell’Area 51 per accertamenti. La scelta successiva ricadrebbe sul Papa, massima autorità religiosa sulla Terra, anche se forse sarebbe un po’ troppo di parte. Insomma, è facile riscrivere le regole della propria religione così, a piacimento. Soprattutto non sarebbe particolarmente conveniente in quanto sappiamo che la Chiesa ha un concetto di importanza della vita abbastanza personale.

Dovrebbe essere possibile stabilire dei parametri etici indipendenti quindi dalla Chiesa ormai inadeguata (se non si installa l’aggiornamento). Il problema è che nonostante l’evidente inadeguatezza, la Chiesa rimane ancora la principale forza politica del mondo, oltre gli stati ed oltre i governi. Basta guardare l’Italia: c’è Casini col suo partito bigotto. C’è Berlusconi che nonostante tutto riesce ancora ad intrattenere rapporti con la chiesa. Poi c’è gente tipo Rutelli, tipo Bondi (cristianissimo, e si vede, ma incapace di rinunciare all’esperienza del divorzio) e tipo la Santanchè (che farebbe di tutto per salvaguardare le nostre radici cristiane, anche ammazzare tutti quegli sporchi immigrati). Tutte le parti politiche sono infettate dall’etica della Chiesa semplicemente perchè è ancora un grande bacino di voti quindi conviene appoggiarla anche se non si condivide appieno il loro punto di vista (ricordiamo che Mele, quello dei coca-party con le zoccole brasiliane, era dell’UDC). Chi potrebbe allora valutare il vero valore della vita di ogni uomo in modo da poter sempre scegliere al meglio? Una volta scartati governi e religioni viene da pensare che la vita sia importante solo per le associazioni umanitarie, una delle tante. Anche qui è però possibile trovare una sorta di deviazione professionale che non distribuisce equamente l’importanza della vita rendendone alcune più importanti da salvaguardare rispetto ad altre.

Sembra dunque che la vita non sia un valore quantificabile in modo appropriato da nessuno su questa Terra. Forse per il semplice fatto che, avendo vita noi stessi, siamo di parte e difendiamo principalmente quelle che ci fanno più comodo (economicamente, politicamente, egoisticamente) fregandocene delle altre. Perchè dovrebbe avere importanza la vita di quello stronzo che mi ha sorpassato a sinistra ai centoquaranta a bordo del suo SUV lucido? Perchè dovrebbe avere importanza la vita del ballerino di tip-tap che abita al piano di sopra? Perchè dovrebbe avere importanza la vita di uno che neanche mi vota? Gli unici che ancora sono veramente impressionati ed affezionati al valore della vita sono gli animalisti che la difenderebbero ad ogni costo. C’è da spendere cifre esorbitanti per la benzina del motoscafo che serve ad andare ad ostacolare una petroliera? Si va. Tanto paga papà. Anche se, forse, anche in questo caso il valore della vita è giudicato in maniera abbastanza personale.

Liberamente tratto da: nobodyharks.blogspot.com/2009/09/limportanza-della-vita.html

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2 Responses to “L’importanza della Vita…”


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  • Sorvolando sui siti porTo e sui loro scopi venali che probabilmente devono avere qualcosa a che fare con la nautica e coi naviganti (o natanti?) del web…

    Supponenza di che? Ignoranza di cosa? Scientifico?!? Ma sei capace di capire quando un testo è semplicemente ironico?!?
    (Se leggi bene è nella categoria “satira”).

    Capisco però che qualcuno possa spaventarsi facilmente di fronte a simili diagrammi…

    (Tra l’altro, a onor del vero, come c’è scritto in basso l’autore non sono io, questo pezzo l’ho semplicemente ripreso perché lo trovo esilerante).

    Saluti.

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