Cos’è la disinformazione? In che modo i media riescono ad ingannare e mentire? Come possiamo fare tu ed io per riconoscere le fonti fuorvianti? In questa guida H.Michael Sweeney svela le tecniche di disinformazione più efficaci per aiutarti ad individuare le mezze verità. La disinformazione è un’informazione falsa o inesatta che viene diffusa deliberatamente. Certe volte viene chiamata anche con il sinonimo di Black propaganda. Può includere la distribuzione di documenti, manoscritti e fotografie falsificate, o la diffusione di pettegolezzi maliziosi e informazioni costruite a tavolino. La disinformazione non va invece confusa con l’informazione falsa o inaccurata in modo non intenzionale. (fonte Wikipedia) La disinformazione viene realizzata in vari modi. Ecco alcuni esempi:
- Una notizia di cronaca potenzialmente pericolosa può essere ignorata dai mass media. La maggior parte delle persone crede che qualcosa che non è stato riportato dai media semplicemente non esista.
- Una notizia di cronaca può essere presentata come un’ “accusa priva di fondamento“, specialmente da qualcuno che ha autorità. Le persone che godono di largo consenso o ricoprono posizioni importanti in politica, economia o in ambito militare possono fare leva sulla loro reputazione per etichettare un fatto come falso e ridicolo.
- Una copertura massiccia da parte dei media di un evento importante può creare una distrazione sufficiente per deviare l’attenzione della gente da un problema vero.
- Una diceria che non viene né smentita né confermata può generare confusione e dubbi in un pubblico vasto.
- Un individuo o un gruppo di persone possono essere costrette o pagate per fornire informazioni false che danno vita a false notizie di cronaca.
Adesso che ti ho presentato alcuni esempi di come funziona la disinformazione, lascia che condivida con te qualche consiglio pratico per proteggerti dall’informazione fuorviante:
- Chiedi: poniti sempre molte domande quando senti una notizia di cronaca. Da dove viene la notizia? E’ una fonte affidabile? C’è qualcun altro che ha riportato la stessa storia? Metti in dubbio ogni cosa e non dare nulla per scontato.
- Verifica: cerca sul Web o parla con i tuoi amici e familiari di ogni notizia proveniente dai media. Potresti scoprire informazioni importanti che ti mostrino l’intera vicenda sotto una luce differente.
- Mantieni la tua posizione: non sottostimare mai le tue opinioni e non farti intimorire dall’autorità. Diffida delle “persone che sanno” che gettano sul tavolo le loro credenziali. Tutti hanno lo stesso livello di credibilità finché non dimostrano di essere degni di fiducia.
- Indaga: Fai molta attenzione alle notizie considerate troppo complesse da risolvere. Probabilmente non è stata fatta nessuna analisi della vicenda e tu stai utilizzando informazioni che non sono state verificate né approfondite.
- Focalizza: Non provare a dividere la tua attenzione su diverse notizie di cronaca. Scegline una e resta su quella. Poi passa oltre. C’è sempre una notizia più importante che richiama la tua attenzione che può distrarti dalla tua indagine.
Questi qui sopra sono solo alcuni esempi per aiutarti a pensare in modo diverso e sviluppare un atteggiamento critico verso le notizie che senti ogni giorno. Nell’articolo di H. Michael Sweeney che stai per leggere, troverai una bella lista di tattiche che gli artisti della disinformazione usano per ingannare, farti accettare le menzogne e inventare di sana pianta notizie di cronaca. Per quelli di voi che non hanno mai sentito parlare di Mr. Sweeney, lui è un esperto di disinformazione e un autore di libri. Inoltre gestisce il sito The Professional Paranoid che rappresenta una valida fonte per trovare materiale relativo alla sicurezza sul Web e alle questioni di privacy personale. Ecco la guida di H. Michael Sweeney sui metodi di disinformazione più efficaci. Il contenuto che stai per leggere è altamente machiavellico, domandati: chi si comporta così?
Venticinque Modi di Sopprimere la Verità: le Regole Della Disinformazione
di H. Michael Sweeney Basato su Tredici Tecniche per la Soppressione Della Verità di David Martin, il seguente articolo può essere utile per introdurre nel mondo del confronto con le verità nascoste e le mezze verità, e la soppressione della verità quando crimini gravi vengono analizzati nei forum pubblici. Questo, tristemente, coinvolge ogni giorno i media, che sono fra i peggiori responsabili come fonti di disinformazione. Laddove il crimine comporta una cospirazione, o una cospirazione per nascondere un crimine, ci sarà invariabilmente una campagna di disinformazione lanciata contro quelli che cercano di scoprire e mostrare la verità e/o la cospirazione. Ci sono tattiche precise che i maestri della disinformazione tendono ad applicare, come viene rivelato in questo articolo. Più una determinata parte rispecchia tali caratteristiche ed è colpevole di seguire le regole, più è probabile che si tratti di professionisti della disinformazione con uno specifico motivo. La gente può essere comprata, intimorita, o ricattata allo scopo di diffondere disinformazione, così anche le “persone perbene” possono essere sospette in molti casi. Una persona razionale coinvolta nella ricerca della verità valuterà quella catena di prove e concluderà o che i collegamenti sono solidi e decisivi, che uno o più passaggi sono deboli e necessitano di ulteriori accertamenti prima che si possa arrivare ad una conclusione, o che uno o più collegamenti possono essere rotti, di solito invalidando (ma non necessariamente, se già esistono o possono essere trovati collegamenti paralleli, o se un particolare collegamento rafforzava solamente la tesi, ma non si trattava di un passaggio chiave) il ragionamento. Il gioco si basa sul sollevare questioni che rafforzino o che indeboliscano (preferibilmente fino al punto di rottura) questi collegamenti. E’ compito di un maestro della disinformazione interferire con queste valutazioni…Quantomeno per indurre le persone a pensare che i collegamenti siano deboli o spezzati quando, in realtà, non lo sono… O proporre soluzioni alternative che portino lontano dalla verità. Spesso, semplicemente incalzando e rallentando il processo attraverso tattiche di disinformazione, un livello di vittoria è assicurato perché l’apatia cresce con il tempo e con la retorica. Sembrerebbe vero in quasi ogni caso, che se qualcuno non riesce a spezzare la catena delle prove per una soluzione certa, la rivelazione della verità ha trionfato. Se la catena viene spezzata o si deve creare un nuovo collegamento, o una nuova catena per intero, o la soluzione non è valida e se ne deve trovare un’altra…Ma la verità trionfa anche in questo caso. Non deve vergognarsi chi ha proposto o sostenuto una soluzione, una catena o un collegamento sbagliato, se lo ha fatto in buona fede cercando la verità. Questo è l’approccio razionale.
Eludi la Catena Delle Prove
Sebbene sia comprensibile che una persona possa venir coinvolta emotivamente da un particolare aspetto di un determinato problema, è veramente irrilevante chi vince, purché vinca la verità. Ma i maestri della disinformazione cercano sempre di spingere sull’aspetto emotivo e sanzionare ogni insuccesso (vero, falso o presunto) e tentano sempre tramite l’intimidazione di impedire la discussione in generale. E’ l’artista della disinformazione e coloro che ne possono tirare le fila (coloro che hanno maggiormente da temere dalla scoperta del crimine) a DOVER cercare di evitare che l’analisi precisa e razionale delle prove possa condurre a loro. Siccome i fatti e la verità raramente cadono spontaneamente, devono essere sopraffatti con menzogne e inganni. I professionisti nell’arte della menzogna e dell’inganno, come i servizi segreti e i criminali professionisti (che spesso sono le stesse persone o perlomeno collaborano), tendono ad applicare strumenti ben precisi ed osservabili in questo processo. Comunque, il pubblico in larga parte non è adeguatamente attrezzato per fronteggiare tali armi, e spesso viene facilmente traviato da queste tattiche collaudate nel tempo. Clamorosamente, neppure i media e le forze dell’ordine SONO STATI ADDESTRATI a fronteggiare questi problemi. Per la maggior parte, solo i giocatori capiscono le regole del gioco. Per tali maestri della disinformazione, l’obiettivo principale è quello di evitare che si discuta dei collegamenti nella catena delle prove che non possono essere spezzati dalla verità, ma invece usare sempre abili inganni o menzogne per far sembrare determinati collegamenti più deboli di quello che sono in realtà, creare l’illusione di una rottura, o ancora meglio, provocare qualcosa che possa distrarre in ogni modo quelli che stanno indagando sulla serie di eventi, incluso il metodo di mettere in dubbio le credenziali di chi presenta il caso.
Un Fatto è un Fatto
E’ necessario capire che un fatto è un fatto, indipendentemente dalla fonte. Ugualmente la verità è verità, indipendentemente dalla fonte. Questo è il motivo per cui i criminali possono testimoniare contro altri criminali. Questo è anche il motivo per il quale argomentazioni del tipo: “quello che dice quella persona non lo ascolto perchè è fazioso” sono estremamente fallaci. Laddove può esistere realmente un motivo per mentire, solo la prova concreta che la testimonianza stessa sia falsa la rende completamente nulla. La testimonianza di un noto bugiardo che sta in piedi senza un fatto che la confermi, certamente può avere valore discutibile, ma se la testimonianza (discussione) è basata su fatti verificabili o altrimenti dimostrabili, non importa cosa fa chi la presenta o quali motivi abbia per farlo, o se ha mentito in passato o anche se abbia dei motivi per mentire in questa situazione – i fatti o i collegamenti potrebbero e dovrebbero stare in piedi o cadere per merito loro e il loro ruolo nella questione sarà semplicemente di supporto. Inoltre, particolarmente a proposito di forum pubblici come lettere alle redazioni dei giornali, chat su Internet e newsgroup, il maestro della disinformazione svolge un ruolo molto importante. In questi forum, i principali argomenti di discussione sono generalmente dei tentativi da parte dei singoli di attrarre l’attenzione di altre persone sulle loro particolari posizioni, idee, o soluzioni – fenomeno molto diffuso al momento. Le persone spesso usano certi mezzi di comunicazione come cassa di risonanza per le proprie idee e nella speranza di trovare spunti per sviluppare meglio le proprie opinioni. Laddove vi sono opinioni critiche nei confronti del governo o di poteri forti (specialmente se l’argomento è la loro azione criminale) l’artista della disinformazione ha anche un altro ruolo – quello di troncarle sul nascere. Essi cercano inoltre di far apparire l’opinione, chi la propone e i suoi sostenitori come privi di credibilità, nel caso in cui dai loro primi successi dovessero derivare eventuali futuri dibattiti in ambienti pubblici. Spesso puoi riconoscere i professionisti della disinformazione al lavoro per mezzo dell’applicazione meticolosa di “standard più alti” di discussione di quelli richiesti dalla necessità Essi chiederanno che quelli che presentano gli argomenti o i concetti registrino ogni cosa con lo stesso livello di competenza di un professore, un ricercatore o un giornalista investigativo. In caso contrario ogni discussione, dal loro punto di vista, diventa inutile ed indegna e chiunque dissente è ovviamente uno stupido – e di solito la mettono proprio in questi termini. Questa strategia è tipicamente adottata da chi teme di perdere la discussione qualora questa si mantenesse entro il perimetro della razionalità e della logico-deduzione, per questo motivo cerca di spostare l’attenzione, e quindi anche le argomentazioni, sul piano emotivo e personale. “Se non puoi attaccare il messaggio attacca il messaggero”. Così, quando leggi certe discussioni, in modo particolare nei newsgroup su Internet, decidi per conto tuo quando viene sviluppato un ragionamento razionale e quando sono strumento di disinformazione, operazioni psicologiche o inganni. Accusa liberamente i responsabili nel secondo caso. Essi (sia quelli che stanno deliberatamente cercando di portarti fuori strada, sia quelli che sono semplicemente stupidi o malconsigliati) di solito se la danno a gambe di fronte all’evidenza, o in altre parole, o si nascondono o tacciono (un esito perfettamente accettabile in un modo o nell’altro, dato che l’obiettivo è la verità.)
Le Venticinque Regole Della Disinformazione:
1) Elusione
Non Vedo, Non Sento, Non Parlo
Indipendentemente da quello che sai, non parlarne – specialmente se sei un personaggio pubblico, un conduttore televisivo, ecc. Se non viene riportato, non è accaduto, e tu non devi mai affrontare il problema.
2) Diventa Incredulo e Indignato
Evita di discutere questioni chiave e invece concentrati su problemi marginali che possano essere usati per dimostrare come l’argomento di altri gruppi o temi altrimenti ritenuto sacrosanto sia diventato invece criticabile. Questa è conosciuta anche come la mossa del “Come ti permetti!“.
3) Inventa Persone Che Diffondono Pettegolezzi
Evita di discutere problemi descrivendo tutte le accuse, non considerare il luogo o le prove, liquidali come semplici pettegolezzi e accuse fantasiose. Altri termini sprezzanti incompatibili con la verità possono andare comunque bene. Questo metodo funziona particolarmente bene con una stampa imbavagliata, perché l’unico modo in cui il pubblico può venire a conoscenza dei fatti è attraverso “dicerie discutibili“.
Attacca
4) Utilizza un Fantoccio
Trova o crea un elemento credibile della tesi dei tuoi avversari che puoi facilmente abbattere per farti sembrare dalla parte della ragione e mettere in cattiva luce l’avversario. Oppure tira fuori una questione della quale puoi con sicurezza insinuare l’esistenza basata sulla tua interpretazione dell’avversario / degli argomenti dell’avversario / della situazione, oppure seleziona l’aspetto più debole delle accuse più deboli. Amplifica il loro significato e distruggile in un modo che sembri ridicolizzare, allo stesso modo, tutte le accuse reali e costruite, evitando inoltre che la discussione si sposti effettivamente su problemi concreti.
5) Distrai Gli Avversari con Insulti e Ridicolizzandoli
Questa è conosciuta anche come la tattica fondamentale “attacca il messaggero“, anche se altri metodi si qualificano come varianti di quell’approccio. Associa gli avversari a titoli impopolari come “pazzi“, “conservatori“, “liberali“, “di sinistra“, “terroristi“, “fanatici della cospirazione“, “radicali“, “fascisti“, “razzisti“, “fanatici religiosi“, “maniaci sessuali” e così via. Questo spinge gli altri a ritirarsi dal sostenerli per paura di venire etichettati allo stesso modo, e tu eviti di confrontarti con i problemi.
6) Colpisci e Scappa
In ogni forum pubblico, fai un breve attacco ai tuoi avversari o alla posizione avversa e poi scappa via prima di ricevere una risposta, o semplicemente ignora ogni risposta. Questa tattica funziona benissimo su Internet e nelle lettere alle redazioni dove un flusso regolare di nuove identità può essere utilizzato senza dover spiegare critiche, ragionamenti – semplicemente lanciando accuse o altri attacchi, senza mai discutere problemi, e senza mai rispondere ad ogni replica successiva, perché quello darebbe dignità al punto di vista degli avversari. Se puoi associare il materiale con Internet, sfrutta questo fatto per dichiarare che si tratta di un “pettegolezzo infondato” proveniente da un “gruppo di ragazzini su Internet” che non può avere nessun fondamento su fatti concreti.
Confondi
7) Metti in Dubbio le Ragioni
Distorci o amplifica ogni fatto che può essere utilizzato per insinuare che l’avversario agisce in base a secondi fini nascosti o altre faziosità. Questo evita che si discuta dei problemi e costringe l’avversario sulla difensiva.
8) Invoca l’Autorità
Reclama autorità per te stesso o chiama in causa qualcuno che abbia autorità e presenta la tua tesi con “linguaggio tecnico” e “sottigliezze” sufficienti per mostrare che sei “uno che sa“, e dì semplicemente che le cose non stanno così senza discutere i problemi nel merito o dimostrando concretamente il perché o citando fonti.
9) Fai Finta di Non Sapere
Non preoccuparti di fornire prove o argomenti logici, evita di discutere i problemi tranne che con la negazione che tali questioni abbiano qualche credibilità, qualche scopo, forniscano qualche prova, contengano o diano un senso, abbiano una logica. Mescola bene per il massimo effetto.
10) Associa le Accuse Degli Avversari Con Vecchi Avvenimenti
Una tattica derivata da quella del fantoccio – di solito, in qualunque situazione dove si abbia grande visibilità, qualcuno all’inizio farà accuse sulle quali si può discutere o si è già probabilmente discusso – un tipo di investimento per il futuro qualora la situazione non fosse facilmente controllabile. Dove puoi prevederlo, crea un problema fantoccio e trattalo come una parte contingente del piano iniziale. Le accuse successive, indipendentemente dalla loro validità o dalla scoperta di nuovi elementi, possono poi di solito essere associate con l’accusa originale e liquidate come un rimaneggiamento della stessa senza bisogno di affrontare problemi attuali – ancora meglio se l’avversario è, o è stato coinvolto, con la fonte originale.
Falsifica
11) Crea e Fai Affidamento su Una Via d’Uscita
Utilizzando un aspetto o un elemento secondario del problema, segui la “retta via” e “confessa” con candore che qualche errore in buona fede, col senno del poi, è stato commesso – ma gli avversari hanno preso la palla al balzo per ingrandirlo in modo esagerato ed insinuare il dubbio di un reato più grave, solo che “non è così“. Altri in seguito possono rafforzare questa tesi a nome tuo, ed anche chiedere pubblicamente che “si ponga fine alle dicerie” perché tu hai già “fatto la cosa giusta“. Eseguita in modo corretto, questa tattica può farti ottenere comprensione e rispetto per aver “detto la verità” e “confessato” i tuoi errori senza dover affrontare problemi più seri.
12) Gli Enigmi Non Hanno Soluzioni
Facendo riferimento all’insieme di scenari che circondano il crimine ed al gran numero di protagonisti e di eventi, traccia un quadro della questione tale da farla apparire troppo complessa da risolvere. Questo fa sì che quelli che altrimenti seguirebbero la questione inizino a disinteressarsene più rapidamente senza aver affrontato concretamente il problema.
13) La Logica di Alice Nel Paese Delle Meraviglie
Evita la discussione dei problemi ragionando a ritroso o con un’apparente logica deduttiva che tralasci ogni fatto concreto.
14) Richiedi Soluzioni Complete
Evita le questioni chiedendo agli avversari di risolvere totalmente il problema, tale strategia funziona meglio trattando temi del tipo “Associa alle accuse agli avversari vecchie notizie”.
15)Adatta i Fatti a Conclusioni Alternative
Questo richiede di pensare in modo creativo a meno che il crimine non sia stato pianificato con idonee previsioni dei possibili sviluppi.
16) Fai Sparire Prove e Testimonianze
Se non esiste, non è un fatto e tu non dovrai affrontare il problema.
17) Cambia il Soggetto
Solitamente in connessione con una delle altre tattiche elencate qui, trova un modo di deviare la discussione con commenti caustici o controversi nella speranza di spostare l’attenzione su un argomento nuovo e più gestibile. Questa tecnica funziona particolarmente bene con complici che riescano a “litigare” con te sul nuovo argomento e polarizzare lo spazio di discussione con lo scopo di evitare che si affrontino problemi chiave.
18) Impressiona, Contrasta e Pungola Gli Avversari
Se non puoi fare nient’altro, rimprovera e schernisci i tuoi avversari e trascinali a risposte emotive che tenderanno a farli sembrare stupidi ed eccessivamente motivati, e generalmente rendono il loro materiale in qualche modo meno coerente.
Nascondi le Prove
19) Ignora le Prove Presentate, Chiedi Prove Impossibili
Questa è forse una variante della regola “Fai finta di non sapere“. Senza tener conto del materiale presentato da un antagonista nei forum pubblici, dichiara che il materiale fornito è irrilevante e richiedi prove impossibili da ottenere per l’avversario (possono esistere ma non essere a sua disposizione, o può trattarsi di qualcosa che, si sa con certezza, è andata distrutta o è nascosta in luogo sicuro, come per esempio l’arma di un delitto.) Allo scopo di evitare completamente di discutere dei problemi, potrebbe essere necessario che tu debba criticare e negare che i media e libri siano fonti attendibili, negare che i testimoni siano degni di fiducia, o anche negare che dichiarazioni fatte dal governo o altre autorità abbiano qualche significato o rilevanza.
20) Crea Prove False
Dove possibile, presenta fatti nuovi o indizi progettati e creati per essere in contrasto con quelli presentati dagli avversari – come strumenti utili per neutralizzare problemi delicati o impedirne la soluzione. Questo funziona meglio quando il crimine è stato progettato tenendo conto delle peculiarità adatte allo scopo, e i fatti non possono essere separati facilmente dalle menzogne.
21) Fai Appello a un Grand Jury, a un Procuratore Speciale, o ad un Altro Corpo Investigativo Autorizzato
Sovverti (il processo) a tuo favore e neutralizza efficacemente tutti i problemi più delicati senza una discussione aperta. E’ necessario che le prove e le testimonianze, se trattate correttamente, restino segrete una volta raccolte. Per esempio, se controlli il procuratore, questo può assicurarti che il Grand Jury non prenderà in esame le prove più utili ed anche il loro occultamento in modo che non siano disponibili per gli investigatori. Una volta che hai ottenuto un verdetto favorevole, la questione può essere considerata ufficialmente chiusa. Di solito questa tecnica è applicata per far assolvere un colpevole, ma può essere utilizzata anche per acquisire accuse quando si cerca di incastrare un innocente.
22) Costruisci Una Nuova Verità
Crea il tuo esperto/i, gruppo/i, Autore/i, leader/s, o condiziona qualcuno già esistente disposto a forgiare una nuova verità tramite ricerche scientifiche, investigative o sociali o una testimonianza che si concluda a tuo favore. In questo modo, se devi effettivamente affrontare i problemi, puoi farlo con autorevolezza.
23) Crea Distrazioni Più Grandi
Per distogliere l’attenzione da problemi delicati, o per prevenire coperture mediatiche indesiderate di eventi inarrestabili come i processi, crea notizie di cronaca più importanti (o presentale come se lo fossero) per distrarre la gente. Non solo eviterai di dover discutere i problemi in prima istanza, ma inoltre se la loro risposta emotiva riguarda la questione, puoi evitare ulteriormente i problemi focalizzandoti su quanto”siano suscettibili alle critiche“.
24) Fai Tacere i Critici
Se i metodi più sopra non funzionano, valuta la possibilità di togliere gli avversari dalla circolazione con qualche soluzione definitiva in modo che non ci sia più bisogno di affrontare i problemi. Questa soluzione può essere la loro morte, l’arresto e la detenzione, il ricatto o la rovina della loro reputazione con la diffusione di informazioni compromettenti, o semplicemente puoi distruggerli dal punto di vista finanziario, psicologico o danneggiare gravemente la loro salute.
25) Sparisci
Se custodisci segreti chiave o sei comunque al corrente di dettagli non noti e pensi che il calore stia diventando insopportabile, per evitare guai, esci dalla cucina (e tieni l’elicottero a portata di piede). Informazioni sull’autore
H. Michael Sweeney è un autore, editore e consulente specializzato in crimini dei servizi segreti, in tutela della privacy e sicurezza. Meglio conosciuto per Professional Paranoid una collana di saggistica su questi argomenti, ha anche pubblicato Fatal Rebirth, una serie di romanzi in quattro volumi che esamina i legami fra terrorismo e i fantasmi apparentemente casuali del passato politico americano. Michael Sweeney scrive su Proparanoid.net. Photo credits: Venticinque Modi di Sopprimere la Verità: le Regole Della Disinformazione – Jimmy Lopes Eludi la Catena Delle Prove – Andrey Solovyev Un Fatto è un Fatto – LiveStock Elusione – Darko Novakovic Confondi – Rene Jansa Attacca – Jose Manuel Gelpi Diaz Falsifica – gromaler Nascondi le Prove – 3dfoto








Ho pubblicato il tuo link, su tg facebook alla discussione La verità scivola; è molto interessante e ci terrei ke avesse l’attenzione che merita. Se sei in disaccordo, scrivi alla mia email.
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Grazie Barbara, le cose che scrivo qui le pubblico proprio perchè spero riscuotano l’attenzione che meritano!
Quindi grazie,
Duccio.
Commento apprezzato.
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Egregio Duccio Armenise, è la seconda volta che intervengo qui per illustrare come l’Italia e tutte le Nazioni potranno, attraverso di me, risolvere ogni crisi economica e ambientale. Bada bene, senza che a me debba ritornare un solo Euro, non avendone assolutamente bisogno, per trovarmi dal 1/11/2003 in “Felicità perfetta” in termini di “Pienezza dell’ESSERE” (vale a dire che sono divenuto il SUPERUOMO teorizzato da Nietzsche e da Emanuele Severino, che vive da RE, sia pur rinchiuso in “Manicomio privato” da oltre 15 anni, quindi in solitudine ASSOLUTA). Questa incommensurabile bella condizione perché la mia vicenda si tradurrà in SAPIENTE guadagno in SOLDONI, nella misura complessiva di non meno di 5 volte l’ammontare del nostro stramaledetto mefistofelico “Debito pubblico” (oltre i 10.000 miliardi di Euro, da devolvere esclusivamente al Glorioso Popolo Italiano, per conseguire l’agognato BENE COMUNE, nobile fine della nostra benemerita Costituzione).
Nel mio caso si tratta di quanto Tu saggiamente insegni: “Un Fatto è un FATTO”, pertanto, non potrai dissentire che lo SPIRITO CRITICO non c’entra un cazzo! Non c’entra la FILOSOFIA, eccetto per applicare (ai soli fini culturali) il noto “Principio di Verificazione” (del Fatto VERO). Principio per addivenire alla verità magnificamente definito dai cc.dd. filosofi del “Circolo di Vienna” del 1930. Neanche c’entra la SCIENZA con l’applicazione del proverbiale “Metodo galileiano scientifico” che recita: “Tutto ciò che non è riproducibile non esiste”, di cui tanto si sciacquano la bocca gli scienziati e divulgatori scientifici del ca…volo “dio DENARO”, come le eminenze grigie: Tullio Regge, Umberto Veronesi, Edoardo Boncinelli, Piergiorgio Odifreddi, Piero Angela, Corrado Augias et al., divenuti da decenni dominatori incontrastati della scena TV pubblica e privata.
E allora che cazzo c’entra nel mio FATTO? C’entra il DIRITTO positivo del nostro Stato, semplicemente il rispetto delle più elementari norme del nostro Codice Civile, scaturenti non solo dalla Costituzione vigente dal 1948, ma anche dalla legge 2248 del 1865, posta a fondamenta della nostra Civiltà giuridica, legge mai scadente per i valori eterni in essa contenuti: il [mio] Diritto Soggettivo ASSOLUTO (con valore ERGA OMNES) e i [miei] INTERESSI legittimi (che tutti i miei amati connazionali vivano l’unica vita terrena dell’aldiqua FELICI e totalmente appagati come vivo io, così addivenuto nell’arco di soli 12 anni – 1993 / 25 Ottobre / 2003. Della vita nell’aldilà a me non frega un beato cazzo/fica!).
Il FATTO in estrema sintesi:
Per volontà malvagia dell’unica mia sorella e una cognata (entrambe assatanate del “dio Soldi”), avallate da un eminente scienziato neuropsichiatrico (maggiormente accreditato in campo nazionale), mi trovo seppellito in “Manicomio privato” di appena 16 mq, dal oltre 15 anni, condannato di fatto alla “Morte civile”, con la perdita della “Capacità di agire in giudizio”, con disconoscimento irreversibile di paternità da parte delle mie 3 dilette figlie (2 laureate e 1 con maturità scientifica).
Da tale FATTO è sorta dal Gennaio 2001, una CONTROVERSIA (da dirimere ineludibilmente) tra me e tutti i connazionali. La CAUSA è da me STRAVINCENTE perché è di evidenza SOLARE dalla mia parte la Legge e la retta Ragione. I ‘pazzi’ siete Voi connazionali che mi avete malvagiamente ridotto così!
Ecco spiegato come diverrò io l’uomo più ricco di Euro del mondo (al mio cospetto Berlusconi diverrà un miserabile), senza che io abbia una sola esigenza, come già sopra precisato, di 1 solo Euro. Eccetto una sola esigenza di mia GIUSTIZIA insopprimibile. Cosa chiedo? Chiedo che siano assicurati nelle patrie galere:
1) Mia sorella e mia cognata per anni 1 di carcerazione, per avermi chiuso malvagiamente in manicomio.
2) Il medico neuropsichiatrico per anni 10 e mesi 6 di carcerazione, per il reato di “Falso in atto medico”.
3) La responsabile e un medico subordinato del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di appartenenza, rispettivamente, ad anni 8 e mesi 6 di carcerazione, e anni 4, per aver coperto, dal 1995 al 2003 (con evidente falsa certificazione), il gravissimo reato del medico neuropsichiatrico certificante e disponendo per me, scelleratamente, il Trattamento Sanitario Obbligatorio.
4) A 3 Magistrati procuratori-capo delle Procure di Napoli e di Roma, per il reato di “Grave omissione in atti d’ufficio”, ad anni 4/cad. di carcerazione.
Per i dettagli del FATTO, rimando alla lettura di tutto quanto postato su EASCIOBLOG, soprattutto nel 2008.
Caro Duccio, ti anticipo solo che Tu, ad esempio, mi dovrai riconoscere il pagamento di Euro 50 milioni, quale mio giusto ONORARIO per la “Lezione di Sapienza” SEMPLICE, da me impartita a tutti i connazionali in 7 anni (1993 / 25 Ottobre / 2000). Tranquillo, rilassati! Come per chiunque, usufruirai della ricca FRANCHIGIA di Lit. 3 miliardi, da me stabilita e notificata in data 13/06/1994 al Ministro della Giustizia, giurista avvocato Alfredo BIONDI del primo governo Berlusconi, oggi rivalutata in Euro 3.000.000.
La “Lezione di Sapienza” è GRATIS per chi possiede patrimonio entro detto importo di franchigia. In effetti io non tolgo niente a nessuno, eccetto il SUPERFLUO posseduto inutilmente da pochi ricchi, UNICA causa che rende la vita brutta, amara, spesso atroce, alla stragrande parte della popolazione, indicata dall’IDIOTA Berlusconi: “i meno fortunati” Questo politico deficiente andrà assoggettato all’Onorario di “Lezione di Sapienza” SPECIALE, stabilito, sempre oltre 15 anni fa, dell’intero patrimonio posseduto… Così sarà pure per oltre 333 Personalità politiche e imprenditoriali, come Ciampi, Napolitano, Ratzinger, Bertone, Prodi, Veltroni, Tronchetti Provera, Marcegaglia… etc. etc. (non manca alcuno dei “grandi” d’Italia in ogni campo, compreso Personalità delle Magistrature superiori e speciali).
Grazie di avermi letto. Cordiali saluti e auguri di pace, gioia e serenità a chiunque legge :) :) :)
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