Tag Archive for 'signoraggio'

Primavera all’Italiana

Sono stato chiamato, assieme ad altre 350 persone ad essere “promotore e interprete” di questa iniziativa: http://primavera.primit.it

Sicuramente si tratta di qualcosa d’interessante, fosse solo per il fatto che sancisce un cambiamento radicale (a mio avviso, in meglio) nel modus operandi dell’associazione organizzatrice, il PRIMIT.

Infatti, senza stare a rivangare, l’associazione in questione aveva sempre teso a iniziative “distanzianti” rispetto a buona parte delle stesse persone (e gruppi che queste rappresentano) che ora sono invece incluse nell’invito.

Ma io, intendo partecipare o no?
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Servizio Pubblico – Byoblu su Mario Monti: Lo chiamano Complottismo

Per un’analisi più approfondita, vai qui: http://bit.ly/s17uyq e qui: http://bit.ly/tUFFd8

Lo chiamano complottismo. Io lo chiamo leggere, fare delle riflessioni e porre delle questioni. Forse basterebbe rispondere, per fugare qualsiasi dubbio, perché sia chiaro: non esiste solo il conflitto di interessi di Berlusconi.

Il giorno in cui leggerò di Commissione Trilaterale e di Gruppo Bilderberg sulle pagine del Corriere, dove anche stamattina perfino Stella riesce ad evitare la questione parlando della storia di Mario Monti, allora vi garantisco che mi tranquillizzerò. Perché a me gli strani ometti verdi che ingoiano topolini vivi non interessano. Se invece vogliamo far risolvere i nostri problemi a uno che potenzialmente rappresenta chi li ha creati, allora divento irrequieto.

Fare domande non è sufficiente. Vorremmo anche che non si evitassero le risposte. Chiediamo troppo?

Banche Centrali e Spacculazione

crashScritto da Francesco Carbone

Le banche centrali hanno messo le fondamenta per il più potente Crack Up Boom della storia. Se non vi è ancora entrato nella zucca, ficcateci questo concetto perchè è uno dei concetti più importanti e affascinanti che un giorno avrete la (s)fortuna di raccontare ai vostri figli o ai vostri nipoti.

Il punto di non ritorno è stato superato. Se ai tempi in cui è stato scritto o tradotto il libro La Tragedia dell’Euro poteva esserci ancora qualche dubbio in merito, ciò che è successo in questo mese l’ha dissipato del tutto. Oramai i burocrati non possono più fare niente. L’unica cosa che possono fare e che in effetti stanno facendo con molto impegno, tutti i giorni, è fare ancora più danni. E ne stanno facendo davvero tanti. Ve lo garantisco.

Pare che per portare a termine l’operazione di manipolazione dei prezzi dei titoli di stato italiani e spagnoli, la BCE abbia impegnato qualcosa come 850 miliardi, o 0.85 trilioni di euro. Pensate che il TARP di salvataggio della Lehman era di circa soli 700 miliardi di dollari! Possiamo già scommettere che il salvataggio di Italia e Spagna non funzionerà anche se per ora sono riusciti a risollevare del 10% il prezzo dei BTP e dei BONOS spagnoli, riducendone di oltre l’1% il rendimento. In sostanza hanno solo impedito al mercato di fare il loro lavoro, creando ancora più distorsioni nel sistema che ritorneranno tutte indietro come un boomerang. Possibile che i banchieri centrali ancora non riescano a capire questo semplice concetto? Continua a leggere 'Banche Centrali e Spacculazion...'

Storie di ordinaria rivoluzione: nessuna notizia dall’Islanda?

di MarcPoling

(Aggiornato al 15 Luglio 2011: ho corretto alcune imprecisioni riscontrate da diversi utenti nei vari blog dove quest’articolo è stato riproposto.)

Qualcuno crede ancora che non vi sia censura al giorno d’oggi?

Allora perchè, se da un lato siamo stati informati su tutto quello che sta succedendo in Egitto, dall’altro i mass-media non hanno sprecato una sola parola su ciò che sta accadendo in Islanda?

Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completo; sono state nazionalizzate le principali banche commerciali; i cittadini hanno deciso all’unanimità di bocciare le condizioni di pagamento del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l’Olanda, contestando l’inadeguatezza della loro politica finanziaria; infine, è stata creata un’assemblea popolare per riscrivere l’intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria Rivoluzione contro il potere che aveva condotto l’Islanda verso il recente collasso economico.

Sicuramente vi starete chiedendo perchè questi eventi non siano stati resi pubblici durante gli ultimi due anni. La risposta ci conduce verso un’altra domanda, ancora più mortificante: cosa accadrebbe se il resto dei cittadini europei prendessero esempio dai “concittadini” islandesi?

Ecco brevemente la cronologia dei fatti:
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Banche commerciali e finanza globale

Nella mia vita lavorativa ho assistito a varie crisi. Mi chiedevo, visto che si ripetevano ciclicamente, se non seguissero un andamento sinusoidale e alla fine mi ero convinto che, sebbene il grado di  approssimazione fosse elevato,  ogni 7 anni mi sarei dovuto aspettare un crollo del mercato.

Mi ero immaginato a grandi linee il funzionamento. Nei periodi  di crescita si diffonde tra gli imprenditori un senso di fiducia sul futuro, vengono fatti investimenti, aumenta la produzione, aumentano i consumi. Ad un certo punto si satura il mercato, cala il lavoro, calano i consumi, molte imprese chiudono  sino alla nuova congiuntura economica che riporta nei paesi la fiducia.

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L’eccessiva indipendenza delle Banche Centrali come pericolo per la Democrazia

Di Vicenç Navarro

http://www.vnavarro.org/

L’opinione pubblica in generale dovrebbe sapere e capire il pericolo per la democrazia, il benessere sociale e per la qualità della vita della popolazione dell’eccessivo potere che la banca (il termine generico usato per definire le istituzioni finanziarie che gestiscono la maggior parte del credito in un paese) esercita sugli Stati e sulle istituzioni europee, ivi comprese le istituzioni che dovrebbero regolare, come ad esempio la Banca Centrale Europea (BCE) e le Banche Centrali. E’ importante informare l’opinione pubblica del fatto che gli interessi dei banchieri (non sempre coincidono con gli interessi dei risparmiatori che hanno messo i loro soldi in banca), non sono gli stessi interessi della popolazione. La popolazione è divisa in classi sociali e gli interessi di ogni classe sono influenzati in modo diverso dal comportamento delle banche. Ma le classi popolari sono quelle che, in generale, sono più colpite da tale comportamento.  
E un esempio di ciò è la decisione della Banca Centrale Europea di alzare i tassi di interesse bancari dall’1% all’1,25%, un rialzo significativo che influenzerà negativamente la crescita economica e la produzione di posti di lavoro in tutti i paesi dell’UE e, soprattutto, nei paesi periferici dell’eurozona, Spagna, Portogallo, Irlanda e Grecia, i cui tassi di crescita sono molto bassi e addirittura negativi nel ​​caso di Grecia e Portogallo. In questi paesi il costo del denaro aumenterà e renderà più difficile per i cittadini e le imprese chiedere un prestito di denaro alle banche per consumare ed investire, stimolando la crescita economica.
Perché la Banca Centrale Europea alza i tassi d’interesse ora? Continua a leggere 'L’eccessiva indipendenza...'

Antonio Di Pietro, L’Italia dei Valori e l’Interrogazione Parlamentare sul Signoraggio

INTERROGAZIONE

DI PIETRO. Al Ministro dell’Economia e delle Finanze. Per sapere. Premesso che:

l’emissione della moneta è obbligatoriamente collegata alla generazione del signoraggio che è
rappresentato dal guadagno e dal potere in mano al soggetto predisposto alla creazione della
moneta. Il signoraggio, dunque, è l’insieme dei redditi derivanti dall’emissione di moneta. Il premio
Nobel Paul R. Krugman, nel testo di economia internazionale scritto con Maurice Obstfeld, lo
definisce come il flusso di “risorse reali che un governo guadagna quando stampa moneta che
spende in beni e servizi”; Continua a leggere 'Antonio Di Pietro, L’Ita...'

Quattro domande sul signoraggio

Mi è capitato di trovare in rete una pagina denominata “La truffa del signoraggio spiegata ai bambini”.
C’era una prefazione in cui si avvisava il lettore che ciò che avrebbe trovato proseguendo nella lettura, avrebbe cambiato completamente la sua visione del mondo.
La prima cosa che ho pensato è stata: ma certa gente ci crede davvero a quello che scrive! da un lato sono anche degli esseri umani che, poverini, sono stati abbindolati e raggirati da tante pagine come quella e ora a loro volta ne pubblicano di nuove, ammassando sciocchezze su sciocchezze avendo come basi il nulla più totale.

Proseguendo, affermava che la politica è tutta una farsa e solo continuando a leggere si poteva intuire chi può far crescere o annientare interi Stati.
Qui subentra il tipico nichilismo dei complottisti. Ossia se tutto va male, se non trovano lavoro, se la vita non è bella come credevano quando bigiavano le lezioni per andare a giocare ai videogames, non è per colpa loro, e nemmeno di chi ci governa. Neanche dell’opposizione. Insomma vivremmo in un mondo ideale se non fosse per colpa di… di chi? ovviamente loro lo hanno scoperto, e per nostra (s)fortuna ce lo vogliono rivelare.

Come sono arrivati a queste loro illuminate visioni? ovviamente guardando qualche video su youtube, navigando un po’ in rete e persino guardando trasmissioni televisive come “Mistero” su Italia Uno.

A questo punto l’autore della pagina poneva al lettore quattro domande, per poi presentare una storia assurda come ne girano parecchie sul debito inestinguibile (ne ho già analizzate due in precedenza: Bankenstein e L’isola dei naufraghi, oltre ad averne presentata una mia, quindi non analizzerò quest’altra, uguale nella sostanza alle altre.
Però stranamente non presentava le risposte alle quattro domande. Visto che non è stato capace lui stesso di rispondervi, provvedo io.

1) Di chi è il denaro (compreso quello che avete nel portafoglio)?
2) Dove prende i soldi una banca quando ve li presta?
3) Cos’è l’ interesse sul prestito applicato dalla B.C.E.?
4) Cos’è il debito pubblico? A chi dobbiamo tutti quei soldi? Perchè aumenta sempre?

Vediamole una per una

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Bitcoin: una moneta online che sfida banche e governi

Bitcoin comincia già a far notizia di sè in qualche giornale mainstream. L’articolo che proponiamo è stato pubblicato il 16 Aprile su techland.time.com e scritto da Jerry Brito, un ricercatorie senior al Mercatus Center1 della George Mason University2 e direttore del suo programma tecnologico. E’ anche adjunt professor nella stessa università.

Il suo articolo dimostra di aver capito la portata potenzialmente rivoluzionaria di questa nuova tecnologia.


Bitcoin: una moneta online che sfida banche e governi

di Jerry Brito, techland.time.com

Sul finire dell’anno scorso, quando WikiLeaks cominciò a rilasciare le scottanti comunicazioni di svariati dipartimenti statali, molte persone hanno pensato di mostrare solidarietà con il gruppo facendo loro una donazione. Scoprirono però che molte agenzie di pagamento si rifiutavano di trasferire i fondi a WikiLeaks a causa, secondo alcuni, di pressioni governative. Paypal addirittura arrivò a bloccare il loro account impedendogli quindi di accedere ai fondi che avevano già disponibili.

Hey Visa, Mastercard, Paypal: quelli sono soldi miei!”, scrisse su tweeter Jeff Darvis all’epoca. “Come vi permettete di di dirmi come devo o non devo spenderli?Continua a leggere 'Bitcoin: una moneta online che...'

Banca d’Italia e conflitto d’interessi

L’unica informazione che l’utente medio di youtube e di siti complottisti conosce riguardo la banca d’Italia (che da ora chiameremo qui bankitalia) è l’elenco dei partecipanti, che sono per lo più banche private.

Non passa giorno senza che l’ennesimo scopritore dell’acqua calda non si faccia avanti e con tono sarcastico da persona illuminata e informata affermi che bankitalia sia controllata da banche private.
Questo perché un video di youtube o qualche pagina trovata sulla rete gli ha detto che bankitalia è partecipata da privati, informazione peraltro corretta, facendo però intravvedere in questa circostanza un problema gravissimo e che fa si che dei privati emettano moneta, indebitino lo Stato, siano controllori del controllante e cose del genere. Illazioni del tutto false e infondate.

Esaminiamo le questioni che di solito vengono poste ad una ad una.

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